L’innovazione emerge da modelli di collaborazione complessi - tra inventori, aziende o istituzioni. Tuttavia, non si sa molto sulla struttura mesoscopica complessiva attorno alla quale si auto-organizza l’attività inventiva. In questo studio, affrontiamo il problema utilizzando i dati sui brevetti per analizzare sia le reti individuali (co-inventorship) che quelle organizzative (co-ownership) in tre domini strategici (intelligenza artificiale, biotecnologia e semiconduttori). Caratterizziamo la struttura a mesoscala (in termini di cluster) di ogni dominio confrontando due metodi alternativi: una baseline standard - la massimizzazione della modularità - e uno basato sulla minimizzazione del Bayesian Information Criterion, all’interno dello Stochastic Block Model e della sua variante corretta per il grado. Troviamo che, in tutti i settori, le reti degli inventori sono più dense e più raggruppate di quelle delle organizzazioni - coerentemente con la presenza di piccoli team ricorrenti inseriti in gerarchie istituzionali più ampie - mentre le reti delle organizzazioni hanno strutture basate sui ruoli gerarchici più nitide, con poche aziende di collegamento che coordinano quelle più periferiche. Troviamo inoltre che le meso-strutture scoperte sono collegate all’output dell’innovazione. In particolare, le curve di Lorenz delle citazioni future mostrano una disuguaglianza pervasiva nell’influenza tecnologica: in tutti i settori e metodi, sia le reti degli inventori (specialmente) che quelle delle organizzazioni mostrano costantemente alti livelli di concentrazione di citazioni in alcuni dei cluster scoperti. I nostri risultati dimostrano che il metodo basato sulla modularità di base potrebbe non essere in grado di catturare appieno il modo in cui le collaborazioni guidano la diffusione dell’impatto inventivo attraverso i domini tecnologici. Ciò è dovuto alla presenza di gerarchie locali che richiedono strumenti più raffinati basati sull’inferenza bayesiana.
Lorenzo Emer
Scuola Superiore Sant’Anna e Università di Pisa
Lorenzo è un dottorando in Artificial Intelligence for Society presso la Scuola Superiore Sant’Anna. Il suo background accademico è in economia e gestione dell’innovazione, con lauree presso l’Università di Trento, la Scuola Superiore Sant’Anna e la Technical University di Dresda (Germania). La sua ricerca si concentra sull’analisi computazionale di scienza, tecnologia e innovazione (STI), attingendo a metodi dalla network science, dal natural language processing e dall’econometria.